Compro libri, anche in grandi quantità Taccuino di un libraio d’occasione

Compro libri, anche in grandi quantità

Taccuino di un libraio d’occasione

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I libri contengono storie, ma hanno sempre a loro volta una storia. Letti più volte o dimenticati su uno scaffale, ridotti a sottopentola o elevati a oggetto di studio e venerazione, molto spesso infine approdano a una libreria dell’usato. «In ogni singola ammaccatura, in ogni parola sottolineata o nota a margine, un libro usato ti ricorda che qualcuno ha scoperto quell’opera prima di te, l’ha masticata e digerita prima di te, e poi l’ha risputata fuori, rimettendola in circolo nell’organismo della grande biblioteca del mondo, sterminata e desolatissima. In qualche modo, comprare un libro usato è fare i conti con questo: che i libri ci sopravvivono, assai meno deperibili della nostra carne, e che intessono un dialogo tra loro lungo i secoli, appostati sugli scaffali delle librerie come la mia.» Questo è il particolarissimo punto di vista di Giovanni Spadaccini, che a Reggio Emilia ha aperto Libri Risorti, una piccola libreria dove vende libri vecchi, antichi e rari, e che ha scritto un prezioso repertorio di storie, raccolte in anni di lavoro e passione. Le dediche, le foto e i biglietti che rimangono impigliati tra le pagine, documenti di incerta e struggente bellezza, tramandati a posteri sconosciuti. Ma anche gli incontri surreali con chi i libri usati li raccoglie, li compra, li vende: rigattieri dall’apparenza ferina ma in realtà coltissimi, sepolti vivi dentro cumuli di ex bestseller e rarità per bibliofili; cantine piene di libri ceduti in blocco da eredi incuranti della passione libresca del caro estinto; intere biblioteche dismesse a malincuore dai legittimi proprietari, vittime della lotta senza quartiere tra i ridotti metri quadri di una casa e lo sconfinato spazio dell’immaginazione – ovvero, per farla breve, tra vita e letteratura. Se Compro libri, anche in grande quantità fosse un romanzo, sarebbe come Madame Bovary: all’inizio pensi che il protagonista sia il libraio, ma presto capisci che è piuttosto un comprimario, e un testimone. In fin dei conti, se questo è un romanzo, non può essere altro che il romanzo dei libri.

«Un libro incantevole, irregolare, rigenerante, elettivo, scritto da un giovane uomo che fa risorgere i libri e le vite delle persone che li hanno posseduti o hanno creduto di possederli. Miracoli della passione, e dell’Emilia!» - Antonio Moresco

«Ogni libro ha molte vite e una memoria antica e interminabile, fatta delle storie di chi l’ha scritto, ma anche di chi l’ha posseduto e letto. Giovanni Spadaccini ne è il custode, e mentre dà ai libri degli altri una seconda vita, in questo, che è suo, ci racconta un po’ di come siamo fatti tutti noi.» - Andrea Tarabbia

«È un libro delizioso sugli esseri umani, che passano; e sui libri, che invece – in modi impensati, assurdi, ridicoli – restano. Quindi alla fine è un libro molto allegro.» - Claudio Giunta

Dettagli libro

  • Editore

  • Testo originale

  • Lingua

    Italiano
  • Data di pubblicazione

  • Numero di pagine

    192

Sull'autore

Giovanni Spadaccini

Giovanni Spadaccini (Reggio Emilia, 1980) è libraio d’occasione dal 2010. Questo suo primo libro, non avendo la licenza per vendere libri nuovi, non lo troverete presso di lui.