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Il dono – oggetto materiale o metafora di uno stile di vita – è al centro delle più stimolanti riflessioni sull’essenza profonda dell’economia e della società, oltre che sulla natura stessa dell’uomo. L’opposizione tra un’idea di società basata sulla solidarietà e un mondo utilitaristico – così simile al nostro – non riguarda solo l’economia, ma anche l’etica e la cultura nel suo complesso. Per questo, negli otto interventi che compongono il volume troviamo, accanto all’illustre sociologo della vita liquida Zygmunt Bauman, economisti come Stefano Zamagni, ma anche Marco Aime e Marino Niola, antropologi attenti al contemporaneo, filosofi come Laura Boella e Salvatore Natoli, psicoanalisti come Luigi Zoja, e perfino un giocoso umanista sui generis come Stefano Bartezzaghi.

Interventi nel libro:

MARCO AIME Eppur si dona

STEFANO BARTEZZAGHI Il dono è un nodo, il regalo è una regola

ZYGMUNT BAUMAN La solidarietà ha un futuro?

LAURA BOELLA Perdonare

SALVATORE NATOLI Logica del dono. È sempre l’utile contro il gratuito?

MARINO NIOLA Il lievito del dono

STEFANO ZAMAGNI Il dono come gratuità in economia

LUIGI ZOJA Dono e obbligo. Una riflessione sul contributo sociale

Dettagli libro

  • Editore

  • Testo originale

  • Lingua

    Italiano
  • Data di pubblicazione

  • Numero di pagine

    128

Sull'autore

Luigi Zoja

Luigi Zoja ha lavorato a Zurigo, New York e Milano come psicoanalista ed è autore di numerosi saggi, tradotti in quattordici lingue.

Stefano Zamagni

Stefano Zamagni insegna Economia politica all’Università di Bologna e alla Johns Hopkins University ed è membro della New York Academy of Sciences.

Marino Niola

Marino Niola, professore presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, collabora con “la Repubblica” e “il Venerdì” per cui cura la rubrica Miti d’oggi.

Salvatore Natoli

Salvatore Natoli, autore di contributi importanti al dibattito filosofico contemporaneo, ha insegnato all’Università di Venezia e all’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Laura Boella

Laura Boella, una delle maggiori studiose di Hannah Arendt, Simone Weil e Maria Zambrano, insegna Filosofia morale all’Università degli Studi di Milano.

Zygmunt Bauman

Zygmunt Bauman, professore emerito presso le Università di Leeds e di Varsavia, è uno dei più autorevoli sociologi contemporanei.

Marco Aime

Marco Aime (Torino, 1956), docente di Antropologia Culturale presso l’Università di Genova, ha condotto ricerche sul campo in Benin, Burkina Faso e Mali. È autore di numerose pubblicazioni, tra cui: La casa di nessuno. Mercati in Africa occidentale (Bollati Boringhieri, 2002), Il primo libro di antropologia (Einaudi, 2008), Una bella differenza (Einaudi, 2009), Cultura (Bollati Boringhieri, 2013), Etnografia del quotidiano (Elèuthera, 2014) e, insieme a Gustavo Pietropolli Charmet, La fatica di diventare grandi. La scomparsa dei riti di passaggio (Einaudi, 2014).

Stefano Bartezzaghi

Stefano Bartezzaghi (Milano, 1962) è docente di Semiotica e di Teorie della Creatività e direttore del master di giornalismo alla Iulm di Milano; collabora con “la Repubblica” e dirige “Il senso del ridicolo”, festival di Livorno sull’umorismo. Ha pubblicato diverse raccolte di giochi linguistici, enigmistici e letterari, e ha scritto la prima storia del cruciverba (L’orizzonte verticale, Einaudi, 2007, 2013). Ha curato e commentato la nuova edizione degli Esercizi di stile di Raymond Queneau, nella classica traduzione di Umberto Eco (Einaudi 2001, 2008). Fra i suoi altri libri, Scrittori giocatori (Einaudi, 2010); Il falò delle novità. La creatività al tempo dei cellulari intelligenti (Utet, 2013); M. Una metronovela (Einaudi, 2015).

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