Esercizi di potere

Esercizi di potere

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Non si possono fare buone leggi in un paese marcio fino al midollo.

Quando il partito gli offre un posto da senatore, Gabriele Corso è un «esponente della società civile», un non professionista della politica. Docente universitario specializzato in geographical economics e presenza fissa nei talk show della sera, ha accettato la proposta di candidarsi mosso dall’ambizione di fare leggi migliori, di «mettersi al servizio di milioni di elettori». Una prospettiva che crolla nel momento in cui, ormai seduto sugli scranni di Palazzo Madama, Corso si ritrova a dover fare da relatore a una legge sull’energia attorno a cui si addensano gli interessi di molti: uomini di potere, grandi imprese e organizzazioni mafiose. Nell’arco di due settimane, in una catena di eventi che s’inseguono tra aule parlamentari, lussuose ville, redazioni giornalistiche e studi televisivi, la vita di Corso si lega a doppio filo con quella di altri personaggi. Due donne sopra tutti: Sonia, una mistress fra le più richieste della capitale, e Dar’ya, economista dell’OCSE esperta di temi energetici e arti marziali. Soltanto loro potranno correre in aiuto quando Corso si renderà conto, forse troppo tardi, che a essere messa in discussione non è più soltanto la legittimità del suo ruolo, ma la sua stessa incolumità. Dietro i colpi di scena di un thriller imprevedibile e dai ritmi serrati, Enrico Musso – con alle spalle anni di esperienza parlamentare – ci consegna un duro atto di accusa a una classe politica arrivista, corrotta e incompetente, qui descritta con i dettagli iperrealistici, a tratti ironici e grotteschi, che la ritraggono nel suo inesorabile sfacelo.

Dettagli libro

  • Editore

  • Testo originale

  • Lingua

    Italiano
  • Data di pubblicazione

  • Numero di pagine

    416

Sull'autore

Enrico Musso

Enrico Musso (Genova, 1962) è professore ordinario di Economia applicata all’università di Genova. Dal 2008 al 2013 è stato senatore al Parlamento italiano, membro delle Commissioni Lavori pubblici e Antimafia. È stato vicesegretario generale del Partito Liberale Italiano (pli). Nel 2012 si è candidato a sindaco di Genova come indipendente, a capo di una lista civica, giungendo al turno di ballottaggio.

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