I diari del limbo
I diari del limbo

I diari del limbo

Il graphic novel ufficiale della serie audio evento I diari del limbo.

Quello in cui Ottavia si sveglia è un letto sconosciuto dentro una stanza buia e apparentemente vuota. La flebile luce che filtra da una piccola finestra non le permette di distinguere nulla di familiare intorno a sé. La paura l’attanaglia in una stretta inesorabile e per quanto si sforzi non ricorda nulla. Quando i suoi occhi si abituano all’oscurità, scopre con orrore di non essere sola: nella penombra si staglia un vecchio, cieco e con un corvo sulla spalla. L’uomo è lì per aiutarla: si chiama Lugosi ed è il “funzionario dell’accoglienza” della spaventosa fortezza di Haresind. Un limbo eterno e inespugnabile controllato da entità oscure e retto da strane leggi della fisica. Per scampare ai propri carcerieri Ottavia dovrà misurarsi in prove pericolose e risolvere misteri terrificanti insieme a due compagni di sventura, gli amici Tito e Pepi, che l’aiuteranno a liberarsi non solo da quel luogo maledetto, ma anche dalle sue più recondite paure. Insieme verso la rinascita e più forti di prima. Oppure no?

Dettagli libro

  • Editore

  • Testo originale

  • Lingua

    Italiano
  • Data di pubblicazione

  • Numero di pagine

    144
  • Illustrato da

Sull'autore

Manlio Castagna

Manlio Castagna nasce a Salernasce Salerno nell’anno di Frankenstein jr e il Padrino IIII. Scrive e dirige il suo primo corto (Indice di frequenza) quando non è ancora laureato. Vince numerosi premi e questo gli fa credere di avercela fatta. Ma è solo un’illusione. Subito dopo inizia a collaborare con il festival di Giffoni nel 1999 e per un decennio ne è vice direttore artistico, fino al 2018 quando esordisce come romanziere con la fortunata saga Petrademone edita da Mondadori che diventa subito un bestseller. Continua a sfornare libri ed entra tra i finalisti dello Strega Ragazze e Ragazzi nel 2021 con La notte delle Malombre (Mondadori). È sceneggiatore, critico di cinema e si sveglia ogni mattina alle 5:30 per scrivere. Sempre, anche a Natale.

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